Riconoscere i Diamanti

Il diamante è il miglior amico di una donna diceva Marilyn Monroe, oggi è l’indiscusso protagonista dell’ICE dei nostri rapper.

Ma che cosa è un diamante? Come si riconosce la qualità di un diamante? Che cosa è un brillante e che cosa significa baguette? RisiviLab proverà a rispondere a queste e a molte altre domande riguardo la pietra più resistente e preziosa del mondo.

Cominciamo dall’inizio, i diamanti non sono altro che una delle tante forme in cui può presentarsi il carbonio. Si sono originati miliardi di anni fa in zone molto profonde della terra (tra i 150 e i 200 km di profondità) dove il livello di pressione è così alto da consentire la formazione di questo affascinante minerale.

Il valore di un diamante si misura attraverso la classificazione delle cosiddette quattro C ovvero:

  • Cut (taglio)
  • Carat (peso in carati)
  • Colour (colore)
  • Clarity (purezza)

Il Taglio (Cut)

Il principale elemento di differenziazione tra i diamanti è il taglio che da la forma alla pietra. Ne esistono di molto diversi e vengono scelti a seconda delle esigenze del gioiello stesso.

Il più famoso è il taglio tondo, denominato brillante. L’immagine classica che tutti noi abbiamo del diamante è il taglio brillante che in realtà può essere applicato anche ad altre pietre come rubini o zaffiri. Il brillante è il taglio più versatile e comune, composto da 57 faccette che creano la particolare brillantezza, luminosità e i riflessi.

Esistono varie evoluzioni del taglio a brillante oltre alla tonda, come ad esempio ovale, a cuore, a goccia, marquise (o navette), princess (di forma quadrata), radiant (un quadrato con gli spigoli tronchi), a cuscino (base quadrata con i lati curvi e gli spigoli arrotondati).

Un altro tipo di taglio famoso è quello a gradini che annovera il taglio smeraldo (rettangolare con gli spigoli tronchi), carrè (quadrato), baguette (rettangolare), taper (trapezioidale).

Il taglio Baguette è una variante del taglio smeraldo con 14 sfaccettature. È molto delicato perché evidenzia subito se una pietra ha difetti e per questo lo usiamo solo con pietre di qualità top. Lo prediligiamo insieme al carrè per ottenere un effetto pulito tra le varie pietre accostate senza che si veda il metallo su cui sono adagiate.

In passato i diamanti si tagliavano con altri diamanti più duri creando numerose schegge denominate “rosette”. Oggi il taglio è affidato a tecnologie laser che riducono notevolmente gli “sprechi”.

Il peso (Carat)

Il peso dei diamanti si misura in carati (Ct). Un carato equivale a 0,2 grammi. Il valore dei diamanti varia più a seconda del taglio che del peso, infatti a parità di carati un baguette rispetto ad un brillante può costare più del doppio.

Il colore (Color)

Il colore è la caratteristica più evidente, soprattutto quando i diamanti vengono accostati uno all’altro in un’incassatura pavé e l’effetto deve essere omogeneo.

Viene classificato con lettere dell’alfabeto dalla D alla Z. Da notare che le prime tre lettere dell’alfabeto non sono state contemplate in questa classificazione per mantenere un margine di miglioramento: esiste sempre una pietra più bianca!

La purezza (Clarity)

La purezza dipende appunto dal numero di impurità presenti all’interno della pietra. Queste impurità si chiamano inclusioni e i gemmologi le classificano mediante una lente a 10 ingrandimenti stabilendo questa scala:

FL: Puro sia internamente che esternamente a 10 ingrandimenti

IF: Nessuna caratteristica interna rilevata a 10 ingrandimenti

VVS 1 – VVS 2: Piccolissime inclusioni, difficili da individuare a 10 ingrandimenti

VS 1 –  VS 2: Piccolissime inclusioni visibili a 10 ingrandimenti

SI 1 – SI 2: Piccole inclusioni visibili a 10 ingrandimenti

I1: Inclusioni visibili a occhio nudo, ma con difficoltà

I2: Inclusioni visibili a occhio nudo

I3: Inclusioni evidenti, ben visibili ad occhio nudo

Noi usiamo usualmente diamanti VS ma va specificato che questa caratteristica è significativa sopratutto per le pietre di una certa caratura. Infatti per le pietre più piccole non è particolarmente rilevante.

Risivi Lab ci tiene a ribadire che le nostre pietre sono tutte certificate per quanto riguarda la provenienza: nessuno dei nostri diamanti viene comprato da zone del mondo dove ci sono conflitti per cui avrebbero un prezzo inferiore.

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